Oggi arriva in libreria La legge dei duri (Piemme) la nuova indagine di Lorenzo Visconti, detto il Drago. E te lo racconto in questo video della durata di poco più di un minuto (con tanto di sorpresa!).
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La legge dei duri – in breve
La storia comincia con un rumore: Milano che si infila tra le sbarre di San Vittore. Clacson, sirene, la vita che va avanti senza di lui. Lorenzo Visconti, per tutti il Drago, ha passato otto mesi a sentire la città fuori dalla finestra. Ha perso il distintivo e la fiducia nella giustizia. In cella è diventato anche vegetariano, ma questa è un’altra storia. Ha avuto il tempo di farsi un’idea di chi lo ha voluto togliere di mezzo: mentre indagava sugli abusi edilizi, qualcuno aveva tutto l’interesse a vederlo dietro le sbarre. Ora è libero. Gira la notte in sella alla sua Ducati Monster, e nessuna regola può più fermarlo.
Quando un padre disperato gli chiede di scoprire la verità sulla morte della figlia Micol, un caso archiviato troppo in fretta come suicidio, il Drago accetta. Ha bisogno di soldi, certo. Ma più si addentra nella vita di Micol, più il suo nome si incrocia con gli stessi cantieri, gli stessi soci e le stesse firme su cui lui stava indagando prima di finire in cella. Non è una coincidenza. Non lo è mai.
A fargli da spalla c’è Jamel, hacker franco-algerino con una laurea in ingegneria aerospaziale appesa al muro del bagno e un presente dietro al bancone di un negozio di telefonia. Sono diversissimi, e forse proprio per questo sono gli unici che possano scoprire le fondamenta marce su cui si regge la città.
La legge dei duri è un noir metropolitano su una Milano che di solito resta fuori dalle cartoline: quella dei cantieri, dei soldi e dei silenzi comprati. È anche il racconto del passato nascosto di un personaggio che spero ti resti addosso, come è rimasto addosso a me.
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