C’è una discussione che torna ciclicamente fra gli scrittori: le presentazioni servono davvero?
C’è chi sostiene di no. Costano tempo, energie, chilometri. A volte attraversi mezza Italia e, quando arrivi, scopri che davanti a te ci sono poche persone. Se poi fai il conto delle copie vendute quella sera e lo confronti con le ore passate in macchina o in treno, la conclusione sembra inevitabile: non ne vale la pena.
Eppure io continuo a farle. E, come me, moltissimi autori. Una forma particolare di masochismo? Tutt’altro, perché io penso che siano una parte fondamentale di questo mestiere ( e ho un tour pronto a partire per dimostrarlo).
Vi racconto perché qui.
