Il self publishing è una buona idea?

Sulla scorta del mio post su come “scelgono” i manoscritti gli editor e anche sulla difficoltà di agganciare gli stessi, un lettore mi chiede lumi riguardo al self publishing:

La pubblicazione on line può essere valida? Magari con Amazon?

La mia risposta è: dipende.  Trovo il self publishing ottimo per racconti e testi brevi e meno efficace per i romanzi.
Pubblicarsi da soli un romanzo, secondo me,  fatte salve le solite eccezioni, è un’impresa destinata ad ottenere risultati modesti.
Tutti – esordienti ed autori affermati – hanno bisogno di due figure fondamentali (che solo una casa editrice seria può mettervi a disposizione): un editor che lavori sul testo insieme a voi e un bravo correttore di bozze che “ripulisca” il testo da tutti gli ORRORI ortografici e grammaticali.
Se vi auto-pubblicate il vostro romanzo conterrà quasi sicuramente dei refusi (molti refusi e il lettore arriccerà il naso) e, in alcuni passaggi, risulterà farraginoso o poco chiaro (un editor generalmente vi fa riflettere sul testo e anche riscriverne delle parti per migliorarle).
Gli stessi problemi, certo, li potrete riscontrare anche con un racconto ma sicuramente in misura minore e, ritengo, tollerabile. Pubblicarlo vi darà comunque visibilità e anche la possibilità di farvi conoscere. Lo potrete mettere autonomamente su Amazon a un prezzo competitivo (€ 0,99 o anche gratis per un periodo, cosa che non vedrei bene per un romanzo).
Personalmente mi sono cimentato in un esperimento simile auto-pubblicandomi un racconto dal titolo Il diavolo della Tasmania in lingua inglese su tutti gli store Amazon (qui tutta la spiegazione e qui un primo bilancio dell’esperimento che vi invito a leggere).
Prima di buttarvi nell’impresa, però, permettetemi di darvi un ultimo consiglio: considerate l’idea di farvi disegnare una bella copertina (ho spiegato qui quanto sia importante).

 

 

La confraternita dei lettori è già un successo

Il risultato è davvero esaltante: cercavamo cento lettori per la confraternita dei lettori e le vostre richieste sono state il doppio!
Grazie, grazie davvero. Ora, però, a noi spetta l’ingrato compito di dover scegliere la squadra dei cento lettori che leggerà in anteprima il romanzo La confraternita delle ossa (Marsilio) e non sarà semplice. Ci prenderemo qualche giorno per farlo e poi invieremo a tutti i partecipanti una mail con il responso.
Per il momento vogliamo davvero ringraziarvi per la fiducia e l’entusiasmo già dimostrato… e dobbiamo ancora cominciare!
Non osiamo pensare a quante belle cose verranno fuori nel gruppo riservato su Facebook che verrà attivato per confrontarci!
Ancora grazie! Anche da parte di Enrico Radeschi!

Sporchi trucchi da autore esordiente per trovare l’editore

Sono davvero felice che i miei articoli sulla scrittura creativa e il mondo dell’editoria riscuotano il vostro interesse. Ogni giorno qualcuno mi scrive per chiedermi lumi o propormi nuovi argomenti. Dopo il boom (più di mille letture in pochi giorni) del pezzo sugli sporchi trucchi degli editor su come “smaltire” i manoscritti che arrivano sulla loro scrivania ecco che oggi voglio darvi qualche suggerimento su come arrivarci su quella stessa scrivania e magari anche fare in modo di essere letti!
Tutto parte da un lettore che mi ha scritto:

Vorrei chiederti un consiglio su come poter cercare di pubblicare nel miglior modo possibile il mio romanzo

Ho risposto così:

Il consiglio migliore è di cercare di far arrivare il tuo libro sulla scrivania giusta: cioè non spedire a pioggia ma cercare nome e cognome dell’editor che ti potrebbe leggere e cercare di contattarlo.

Ero stato troppo vago evidentemente visto che pronta è arrivata un’altra richiesta:

Come faccio a capire chi è quello giusto e come faccio soprattutto a contattarlo?

Ecco, siamo arrivati al punto. La domanda cruciale è : come faccio a contattare l’editor che mi sta a cuore?

Innanzi tutto dovete individuarlo, cioè pensare alla casa editrice dove vorreste fosse pubblicato il vostro libro. Questo non è impossibile: se un editor deve accettare di leggere il vostro manoscritto voi dovete sapere cosa gli piace, che libri legge e che libri pubblica nella collana che cura, no?
Bene. Ammettiamo che abbiate trovate la casa editrice e quindi l’editor che fa per voi. Ora cosa farete per convincerlo a leggervi?

I social sono vostri amici ma non abusatene

I social sono vostri amici (anni fa sì che era un incubo contattare un editor quando non c’era facebook): usateli. Individuate il vostro obiettivo e chiedetegli l’amicizia. Ma NON MANDATEGLI il libro appena quello vi accetta nella sua cerchia! Non funziona così. Quello che dovete fare ora è scoprire quando e dove potrete incontrarlo faccia a faccia. Eh già: una specie di duello all’OK corral. Raggiungetelo a questo evento (una presentazione, una mostra, una prima di qualcosa, una finale di un premio) e se dovete prendere un treno o un aereo be’ fatelo: senza sacrificio non si ottiene nulla.

Una volta lì cogliete l’occasione (sul finale in genere quando c’è il buffet, mai all’inizio!) e andateci a parlare. Non esordite con “Anch’io sono uno scrittore“. Anche questo non funziona. Parlate della ragione per cui vi trovate lì: il premio, la mostra, ecc. Insomma chiacchierateci per un po’ e poi se capita (fatelo capitare ma con astuzia) raccontategli in breve (dieci parole altrimenti gli cala la palpebra) la trama del vostro romanzo.

Se scorgete una reazione di minimo interesse sul suo volto  (se non c’è evitate di perdere altro tempo) allora chiedetegli se potete spedirgli via mail il vostro adorato manoscritto. Se vi dà il biglietto da visita siete a cavallo!

Tirando le somme

Troppo complicato? Troppo difficile?  Forse; del resto non ho mai detto che fosse un’impresa facile… Però ricordate: essere scrittore vuol dire anche essere cocciuti e ostinati. Ogni porta chiusa in faccia vi fortificherà.
Quando starete per consegnargli il manoscritto mi raccomando: ricordatevi il consiglio sulle prime trenta pagine e gli appunti sparsi di scrittura creativa che ho elencato qui. Giocatevela bene l’occasione che vi siete procurati con tanta fatica e, magari, fate un’ultima revisione al testo prima di spedirlo.

Entra nella confraternita dei lettori per leggere gratis (e in anteprima) il nuovo romanzo con Radeschi #confraternitaossa

Finalmente ci siamo: è arrivato il momento di costruire insieme ai miei lettori qualcosa di molto speciale! Mi rivolgo proprio a te: da oggi, se lo desideri, puoi entrare a far parte di un gruppo di lettori fidati, anzi meglio della mia confraternita dei lettori nata per il lancio del romanzo La confraternita delle ossa – la prima indagine di Enrico Radeschi, il mio romanzo in uscita l’8 settembre 2016.
Confraternita delle ossa - copertinaChe cos’è la Confraternita dei lettori?
Si tratta di un gruppo di persone che leggerà gratuitamente e in anteprima il romanzo ed entrerà a far parte con me di un gruppo chiuso su Facebook, dove ci scambieremo idee e metteremo in piedi progetti e iniziative per il lancio del romanzo.
L’ambizioso obiettivo sarà quello di fare in modo che La confraternita delle ossa possa entrare nella classifica dei romanzi più letti del mese di settembre! Vuoi essere dei nostri?
Saremo qualcosa a metà tra un gruppo di lettura, una fucina di idee e di proposte e una bottega artigiana. La confraternita è aperta a tutti!
Se l’idea ti piace, compila questo questionario: http://bit.ly/confraternita-lettori e riceverai subito in omaggio un ebook inedito con protagonista Enrico Radeschi!
Ricorda però: i posti sono limitati.
Esperienze simili realizzate da altri scrittori (come ad esempio il mio amico Massimo Polidoro) hanno ottenuto richieste da centinaia di persone ma i posti disponibili – decisi in accordo con l’editore – sono solo 100. Quando compili il questionario, quindi, fammi capire perché dovrei scegliere proprio te e cos’hai di speciale che potrebbe contribuire alla riuscita del progetto.
Chi saprà essere più convincente entrerà nella squadra!
copertina_delittostanzachiusaLe iscrizioni si chiuderanno alla mezzanotte del 24 luglio 2016 e per ripetere l’esperienza (se avremo modo di ripeterla) bisognerà aspettare almeno un anno.

A tutti – nessuno escluso – quelli che compileranno il modulo verrà inviato gratuitamente un mio ebook con un racconto inedito con protagonista Enrico Radeschi non in commercio dal titolo Delitto nella stanza chiusa la cui copertina vedete qui a fianco.
Cogli questa occasione, ti assicuro che ci divertiremo: http://bit.ly/confraternita-lettori

Quattro consigli utili per non cadere nella trappola dell’editoria a pagamento

La trappola dell’editoria a pagamento è sempre in agguato ma non sempre ci si pensa. Antefatto: ieri ho scritto di come un editor spesso adotti dei trucchi per smaltire la montagna di manoscritti che si accumulano sulla sua scrivania.
Mi rendo conto, però, di essere andato troppo avanti. Oggi, infatti, ho ricevuto un messaggio da un lettore che mi faceva presente di come fosse impresa titanica già solo arrivarci su quella scrivania

Ho letto il suo articolo. L’ho trovato molto ottimista. Di solito se si manda il manoscritto a qualche casa editrice, questa risponde con un preventivo per farlo pubblicare. Distribuzione zero. Sono più copisterie, che case editrici. Mi chiedevo quali case editrici si prendano la briga di leggere almeno una pagina di un manoscritto di uno sconosciuto. Le case editrici “serie” non ricevono un bel niente da sconosciuti.

Eccoci dunque proiettati nel mondo dell’editoria a pagamento che bisogna rifuggire e condannare a tutti i costi. Gli editor di cui parlavo nel pezzo sono quelli delle case editrici vere, quelle cioè che investono e rischiano di tasca loro su un testo e non pretendono nulla dall’autore (se non che scriva al meglio delle sue possibilità!).
La domanda implicita quindi è: come si fa ad evitare di cadere fra le grinfie di una casa editrice a pagamento?
Una risposta univoca non c’è però ecco quattro utili consigli :

  1. Frequentare le librerie e controllare se tengono i libri dell’editore a cui volete spedire il manoscritto. Se spedite il vostro testo a pioggia dimostrate che non siete dei frequentatori di librerie (male!).
    Gli editori a pagamento non li trovate sugli scaffali. (A volte nemmeno quelli piccoli o medi di qualità ma questo è un altro problema…)
  2.  Individuare l’editore che fa per voi: come? Se avete letto un libro (che avete comprato liberamente da qualche parte) che vi è piaciuto, allora l’editore che l’ha pubblicato potrebbe essere un editore serio adatto anche per voi. E di qualità visto che ne apprezzate il lavoro.
  3. Meglio orientarsi su editori medio\piccoli perché sono più propensi a leggere dei colossi. Ne esistono parecchi e vanno ricercarti in base al tipo di romanzo che avete scritto. Ad esempio: se avete un romanzo di fantascienza è inutile inviarlo a un editore specializzato in romanzi rosa…
  4. Qui trovate una lista aggiornata di tutte le case editrici a pagamento italiane. Consultatela prima di spedire il manoscritto!

Sporchi trucchi da editor per smaltire i manoscritti

Avete inviato un romanzo a una casa editrice sperando che venga letto? Bene, ecco allora uno scenario realistico di quello che potrebbe accadere al vostro adorato manoscritto.
Naturalmente ogni riferimento a cose o persone eccetera…
La situazione che si presenta è più o meno questa: una montagna di manoscritti cartacei (oppure una caterva di mail con allegati documenti word) e una sola persona a spulciarli nella speranza di pescare il caso editoriale dell’anno.
Dunque, appurato che non basterebbe una vita per leggere tutto quel materiale come farà il nostro per sfoltire quella massa e ridurla a un numero ragionevole?
Scartata l’ipotesi di leggere le sinossi (che molte volte gli autori neppure mandano e quando lo fanno sono molto DIVERSE dal contenuto del testo) si adottano le maniere forti.
In realtà, di metodi ce ne sono più d’uno e servono sopratutto per farsi un’idea della qualità della scrittura del manoscritto che ci troviamo a esaminare, tuttavia si possono ricondurre a questo concetto: si leggono pagine a caso per valutare la qualità del testo.
Badate bene che la pagina a caso non è mai la prima (che avrete scritto e riscritto) ma  appunto, una pagina random. I più severi (e con meno tempo) vi forniscono una sola chance quella della fatidica pagina 69 (questo me l’ha suggerito il mio amico scrittore Alessio Romano ma sospetto che si tratti solo di suggestione…).
Quella che personalmente trovo più ragionevole (che però è parzialmente in contrasto con la regola delle trenta pagine) è la regola della data di nascita. Come funziona? Semplice: l’editor prende la propria data di nascita (poniamo 14, 7, 60) e legge quelle pagine in ordine inverso solo per saggiare lo stile e non la trama.
Se questo primo test viene superato allora si passa alle famose trenta pagine.
Se anche quelle sono buone, be’ direi che siete sulla buona strada perché qualcuno in casa editrice legga TUTTO il vostro manoscritto…
Che poi questo diventi un bestseller ce ne passa, magari siete davvero fortunati e vi capita uno dei cinque casi che fanno schizzare in classifica il vostro libro ma, per il momento, vi consiglio di tenere i piedi per terra, di preparare una buona sinossi e di curare TUTTE le pagine del vostro libro. Good luck!