Solo il tempo di morire vince il Premio Selezione Bancarella 2015

gazzetta_1604_bancarella“Lo scrittore e giornalista Paolo Roversi, suzzarese di nascita e milanese d’adozione, è tra i finalisti del premio Bancarella. Ieri mattina, nella sala consiglio della Banca Cesare Ponti, in piazza Duomo 19, l’annuncio ufficiale della sestina degli autori vincitori del Premio Selezione 2015, finalisti alla 63ª edizione del prestigioso premio letterario. Questi i titoli dei romanzi e i loro autori: “Solo il tempo di morire” di Paolo Roversi (Marsilio ed.); “Se chiudo gli occhi” di Simona Sparaco (Giunti ed.) “Niente è come te” di Sara Rattaro (ed. Garzanti); “I Volti di Dio” di Mallock e\o originals, “Rex” di Giulio Massobrio (Bompiani); “La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin” di Enrico Ianniello (Feltrinelli). La proclamazione del vincitore del Bancarella si terrà, come sempre, a Pontremoli in piazza della Repubblica, nella serata del 19 luglio quando, a partire dalle 21, il notaio, accompagnato dal sindaco della città, Lucia Baracchini, aprirà le buste con i voti dei duecento librai chiamati a costituire la Giuria del Premio. Paolo Roversi, ideatore della rassegna noir poliziesca Nebbia Gialla, che si tiene a Suzzara, ogni anno, tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio, è uscito di recente con il suo ultimo romanzo Solo il tempo di morire (Marsilio editore) che ha ottenuto un grande successo di vendita ed è già andato in ristampa. Nell’albo d’oro del Premio Bancarella figurano autorevoli autori tra cui, per citarne alcuni, Umberto Eco, Enzo Biagi, Giulio Andreotti, Bruno Vespa, Alberto Bevilacqua, Susanna Agnelli, Sergio Zavoli. «Arrivare al traguardo di un premio tanto importante – ha detto con una punta d’orgoglio lo scrittore Paolo Roversi – che negli anni è stato vinto da autori del calibro di Ernest Hemingway, Umberto Eco, Giovannino Guareschi e Andrea Camilleri, rappresenta per me una grandissima soddisfazione che mi ripaga della grande fatica profusa nei miei libri. Essere uno dei sei vincitori del Premio Selezione Bancarella 2015 è già di per sé una grande gioia ma sarei ipocrita se non dicessi che adesso voglio giocarmela alla pari con gli altri contendenti per la vittoria finale al premio Bancarella che sarà assegnato il prossimo 19 luglio a Potremoli». Il romanzo è ambientato nella Milano criminale tra il 1972 e il 1984. Un noir che racconta la lotta di tre banditi per il controllo della metropoli e di uno sbirro che cerca di arginare la malavita. Faccia D’Angelo, il bandito dagli occhi di ghiaccio e il Catanese si contendono la supremazia di una città criminale fatta di bische e di gioco d’azzardo, di cocaina ed eroina, di bordelli di lusso, di rapine e rapimenti, di bombe e morti ammazzati. La Milano degli anni Settanta e Ottanta è quella della lotta senza quartiere per la supremazia della famosa “città da bere”, fra grandi organizzazioni criminali e nascenti e spietate batterie. Dodici anni di storia criminale che hanno cambiato faccia alla città e all’Italia. Poi l’oblio? No. Pareva che si fosse cambiato pagina, o almeno che la delinquenza avesse scelto di operare solo in guanti bianchi, dietro facciate di comodo, ma le più recenti operazioni di polizia dimostrano che, anche se gli attori sono diversi, i sistemi ritornano a farsi cruenti e il gioco sporco sta ricominciando per un nuovo medioevo di paura. (m.p.)”

da Gazzetta di Mantova del 16 aprile 2015

Il video dell’intervista andata in onda sul TG3 il 15 aprile 2015 (clicca sull’immagine per visualizzarlo)

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Striscia la notizia consiglia Solo il tempo di morire

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Giovedì 12 febbraio, in occasione dell’uscita in libreria del romanzo Solo il tempo di morire (Marsilio) la trasmissione Striscia la Notizia su Canale 5 ha consigliato il libro ai suoi telespettatori. Enzo Iacchetti mostrando una copia del romanzo ha detto “Il libro che vi consiglio è Solo il tempo di morire un romanzo di Paolo Roversi sull’epopea della mala milanese”

Sul luogo del delitto: vi racconto la Bassa su Premium Crime

Domani sera, mercoledì 18 giugno, alle ore 22 su Premium Crime andrà in onda la sesta puntata del programma Sul luogo del delitto e sarà dedicato al sottoscritto. Vi parlerò della Bassa e del mio romanzo L’ira funesta (Rizzoli). Dopo Carlotto, Biondillo, Malvadi, Carofiglio, Oliva e prima di De Giovanni una bella panoramica sul giallo e noir italiano. Buona visione!

Noi scrittori calibro 9 figli di Scerbanenco

20140105_135905Domenica scorsa (mentre in contemporanea sul Corriere della Sera compariva il mio romanzo in cento parole) il quotidiano La Repubblica, nella pagine milanesi, ha pubblicato un’intervista al sottoscritto, a firma Annarita Briganti, in cui si parla della nuova collana Calibro 9 da me diretta e pubblicata da Novecento. L’occasione è stata buona per scomodare il maestro Scerbanenco e per fornire qualche anticipazione riguardo all’imminente NebbiaGialla.
Il pezzo è qui sopra, a portata di click.
Buona lettura.

Non sparare al conducente, il mio romanzo in 100 parole su La lettura

Domenica scorsa sul supplemento letterario del Corriere della sera, La Lettura, è stato pubblicato il mio romanzo di cento parole dal titolo Non sparare al conducente.
Eccolo qui di seguito. Buona lettura.

“Non cediamo ai ricatti! Lascialo andare e discuteremo.”
Belle parole. Peccato che quello con la pistola puntata alla tempia sia il sottoscritto.
Il mio aguzzino non la prende bene.
“Vi farò vedere io!” sbraita al negoziatore della Polizia , giù in strada.
Chiudo gli occhi mentre lui tira il grilletto.L’arma, per fortuna, s’inceppa.
Li riapro e sono ancora vivo. Lui no. Ha un buco in mezzo alla fronte. Un cecchino deve avergli sparato dal tetto antistante. Una stupida lite per un parcheggio. E avevo pure torto! Ora il posto macchina sarà mio, per sempre. Cosa volete: mors tua vita mea.

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Milano è noir ed una città ricca d’ispirazione

Lo sostengo in questa intervista (a pagina doppia!) pubblicata sul numero in edicola del mensile MM della scuola di giornalismo Walter Tobagi. Parlo di Enrico Radeschi, dell’antologia Un giorno a Milano, di Milano Criminale (e del seguito che sto scrivendo), di Vallanzasca e Lutring, di Milano Diamante e del nuovo romanzo. Insomma tanta carne al fuoco. Se siete curiosi potete scaricare il pdf qui e leggere l’intervista a pagina 18-19. Enjoy!