Le declinazioni della scrittura
Pubblicato il 16.11.2016
allenarsi

Scrivere un romanzo  è come correre la maratona di New York, l’ho detto e spiegato qui. Ma allenarsi non deve essere per forza un esercizio noioso. E non deve nemmeno trattarsi di scrivere solo singoli capitoli, plot o trattamenti. No. La scrittura può essere declinata in vari modi.
Non deve essere necessariamente un racconto.
Certo nemmeno uno status sui social di tre righe basta. No: dovete produrre un testo articolato. Di qualsiasi genere. Un articolo d’attualità, un commento politico, sportivo o simile (che potete anche non pubblicare da nessuna parte: è allenamento no?). Se volete pubblicarlo sul web allora magari cimentatevi nella  recensione di un romanzo o di un film o di una serie TV. Magari un post su un blog di un argomento a piacere purché non siano cinque-righe-cinque.
L’esercizio perfetto, secondo me, è quello di arrivare a produrre almeno una cartella (circa 2000 caratteri per intenderci).
Fatelo almeno una volta ogni due giorni e vi assicuro che (dopo almeno un mese) quando vi rimetterete alla tastiera per dedicarvi al vostro romanzo (o al vostro racconto lungo) avrete il fiato, le gambe e la facilità di scrittura richieste!

 

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Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo).
Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia).
Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli).
I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.
Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi.
È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.
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Scopri il nuovo romanzo di Paolo Roversi: La confraternita delle ossa (Marsilio)

Autore: Paolo Roversi

Paolo Roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo). Nel 2016, sempre con Marsilio, ha pubblicato La confraternita delle ossa, il primo episodio di una serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi che comprende anche i romanzi: La marcia di Radeschi (Mursia), La mano sinistra del diavolo (Mursia, premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007), Niente baci alla francese (Mursia) e L’uomo della pianura (Mursia). Gli altri suoi romanzi sono Taccuino di una sbronza (Morellini), PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente) e L’ira funesta (Rizzoli). I suoi libri sono tradotti in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.