Le declinazioni della scrittura

Scrivere un romanzo  è come correre la maratona di New York, l’ho detto e spiegato qui. Ma allenarsi non deve essere per forza un esercizio noioso. E non deve nemmeno trattarsi di scrivere solo singoli capitoli, plot o trattamenti. No. La scrittura può essere declinata in vari modi.
Non deve essere necessariamente un racconto.
Certo nemmeno uno status sui social di tre righe basta. No: dovete produrre un testo articolato. Di qualsiasi genere. Un articolo d’attualità, un commento politico, sportivo o simile (che potete anche non pubblicare da nessuna parte: è allenamento no?). Se volete pubblicarlo sul web allora magari cimentatevi nella  recensione di un romanzo o di un film o di una serie TV. Magari un post su un blog di un argomento a piacere purché non siano cinque-righe-cinque.
L’esercizio perfetto, secondo me, è quello di arrivare a produrre almeno una cartella (circa 2000 caratteri per intenderci).
Fatelo almeno una volta ogni due giorni e vi assicuro che (dopo almeno un mese) quando vi rimetterete alla tastiera per dedicarvi al vostro romanzo (o al vostro racconto lungo) avrete il fiato, le gambe e la facilità di scrittura richieste!

 

Pubblicato da Paolo Roversi

Scrittore, giornalista, sceneggiatore e organizzatore di festival crime. Grande appassionato di tecnologia. Tutto in ordine sparso. Bio completa qui