Lo scrittore con la bottiglia: ciao Buk

Quindici anni fa spegneva la luce Bukowski.
Uno strano tizio milanese di nome Carlo Boschi la riaccendeva… Ma questa è un’altra storia.
Oggi sono a Parigi e in un caffè della rive gauche brinderò alla memoria del vecchio con una birra e un taccuino su cui cercherò di buttare giù un po’ di idee. In fondo se faccio lo scrittore lo devo al vecchio Henry Chinaski.
Sull’ultimo numero di INSCENA, in edicola in questi giorni e scaricabile gratuitamente qui, c’è un mio pezzo dedicato a Bukowski. Un ritratto diverso dal solito credo intitolato “Lo scrittore con la bottiglia“.

Un mantovano a Casa Artusi

Invitare un buongustaio a Casa Artusi è come invitarlo a nozze (per quanto io detesti i matrimoni), invitare un giallista al Gusto del Giallo, ancora meglio. Venerdì scorso la presentazione seguita da convivio alla Casa Artusi di Forlinpopoli è stata una bellissima esperienza. Già solo visitare la biblioteca e sedersi alla scrivania che fu di Pellegrino Artusi ha il suo perché. La presentazione è andata bene: pubblico interessato e divertito. Un’ora rilassata e molto partecipata devo dire.
Per non parlare della cena: perfetta e mantovana (come si può vedere dal menù).

A tavola con Radeschi (a Casa Artusi)

Una cena radeschiana a Casa Artusi? Non perdetevela domani sera. Questo il menù preparato per l’occasione dal cuoco Andrea Banfi, ispirato alle terre raccontate da Roversi: Fitascetta e Chisulin mantovani; Tortelli di zucca alla mantovana con burro fuso e grana padano; Rosticciata lombarda con polenta; Torta mantovana.

Ospite gourmand al Gusto del Giallo di casa Artusi

Il cibo è da sempre una fonte d’ispirazione per i romanzi. Nei miei gialli Radeschi si trova sempre, per un motivo o per l’altro, davanti ai fornelli per preparare qualcosa di prelibato.
Da Montalban a Camilleri, poi, il connubio giallo\cibo è sempre stato uno dei cardini della narrazione. Mi ricordo anche un libro d iRex Stout, Alta cucina. Insomma la passione per il noir e la tavola è antica e ben consolidata al punto che quando mi hanno proposto di andare come ospite alla manifestazione Il Gusto del Giallo organizzata da Casa Artusi (ricordate il più famoso libro di cucina di Pellegrino Artusi? La bibbia?) non ho avuto esitazioni ad accettare . Poteva un buongustaio come me tirarsi indietro?