Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e La Gazzetta di Mantova. Queste tre testate hanno dedicato nei giorni scorsi tre pezzi interessanti dedicati a L’uomo della pianura. In realtà il pezzo del Corriere è più un consiglio su cosa vedere al cinema ma diciamo che conta come visibilità.
Ecco i pezzi: Corriere, Sole 24 Ore, Gazzetta di Mantova.
L’uomo della pianura, finalmente nella Bassa
Sabato 23 gennaio ore 18 allo Spazio eventi libreria Di Pellegrini
Milano nera in giallo padano
Paolo Roversi
Presenta
“L’uomo della pianura”
Mursia editore
Interviene
Giancarlo Oliani
Giornalista e scrittore
…una nuova complessa indagine per Enrico Radeschi che, in sella alla sua inseparabile vespa gialla dovrà vedersela con omicidi e sparatorie, tra la milano di ieri e di oggi e la bassa padana..un giallo di ambientazione intenso e carico di tensione..e a Mantova cosa succede?…
Alla fine riso giallo milanese con tocco mantovano
Reboot
Tutto riparte: l’anno è cominciato con molti nuovi progetti e sotto i migliori auspici. Parecchie cose da scrivere. Sto già lavornado intensamente al nuovo romanzo (non ci sarà Radeschi…). Idee e sopralluoghi in atto. Poi una fitta serie di presentazioni a partire da metà mese (Mantova, Sondrio, Mortara, Lucca…), senza scordare l’appuntamento clou dell’anno (o quasi) il NebbiaGialla 2010 che si svolgerà a a Suzzara il 5-6-7 febbraio. Da non perdere.
On the road again
Fine dell’anno, tempo di bilanci. Il 2009 è stato un anno inteso, vero, duro per certi versi anche se dall’esterno non sembra così. Il mondo è sempre pronto a sputare giudizi. Sai che novità, vero?
Tante persone nuove, tante persone di cui non rimpiango la mancanza, tante persone che sarebbe meglio perdere, tante persone che farebbero meglio a starsene zitte una buona volta. Fa parte del gioco penso. Ognuno ha i suoi inferni, direbbe Bukowski. Il buon proposito è lasciarsi tutto alle spalle, rimettersi sulla strada.
Già quest’anno ho viaggiato molitssimo.
Tanti i luoghi in cui sono stato. Solo a fare la conta mi perdo: Scozia, Francia, Inghlilterra, Belgio, Spagna,Svizzera, Portogallo e poi chilometri su chilometri in Italia. Un po’ nomade, alla Chatwin. E la foto che metto a corredo rappresenta un po’ questo spirito: on the road, in sella al Giallone.
E l’anno venturo si preannuncia ancora più intenso. Sarò nuovamente in viaggio perché, come ho avuto modo di scrivere quest’anno, l’importante non è mai la destinazione, ma il viaggio. On the road again, quindi.
In sella al Giallone a… Firenze
Mi aspettano quattro giorni in Toscana per le feste. Dal 31 dicembre al 3 gennaio sarò infatti a Firenze ospite degli amici vespisti fiorenitini. L’evento clou si svolgerà sabato 2 gennaio. Di seguito tutte le info.
Il XII Cimento Invernale del Vespista avrà due ospiti che daranno un taglio culturale alla giornata di sabato 2 gennaio.
Paolo Roversi, giornalista, scrittore e giallista affermato, che presenterà “L’uomo della pianura”, il quarto romanzo giallo che ha per protagonista il personaggio di Enrico Radeschi, giornalista e hacker sempre in sella alla sua inseparabile Vespa gialla del ’74, il giallone: “una vicenda ricca di suspence e colpi di scena che comincia a Milano e si conclude nella bassa mantovana, terra di origine di Roversi, che ne sa raccontare con piglio acuto e umorismo quanto coglie il suo occhio attento, a cominciare dalla descrizione dei tanti personaggi che fanno da contorno in questa storia e la arricchiscono di divertenti aneddoti”.
Lorenzo Franchini parlerà del suo libro (opera prima) “Hasta la Fin del Mundo… in Vespa!”, la storia del viaggio compiuto insieme agli amici di Vespaonline da Buenos Aires alla Terra del Fuoco attraverso la Pampa e la Patagonia: “…la rincorsa di un sogno, una pazzia su due ruote che riempie gli occhi e scalda il cuore. Un viaggio dell’anima nella polvere e nel vento della Patagonia”.
Su facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=228308309000&ref=ts
Quella sbronza colossale: vince il Taccuino!
Officina Enoica e jalla!jalla! (il programma di Radio Popolare) sostengono i vignaioli i cui prodotti siano frutto di una viticultura e di uno stile di vita improntati al rispetto della natura, dell’ambiente e delle biodiversità, come insegnava Luigi Veronelli. Officina Enoica ci ha regalato quattro libri dalla Biblioteca di Veronelli. Li regaliamo ai nostri ascoltatori, uno al giorno di qui alla vigilia, in cambio di un racconto (senza censure) sulla sbronza peggiore della vostra vita. E chi vince? Il Taccuino di una sbronza!
Questo era lo strillo mandato in onda e poi pubblicato sul blog della trasmissione. Io non ne sapevo nulla fino ad oggi quando i curatori del programma mi hanno chiamato per informarmi che il mio Taccuino di una sbronza aveva vinto il contest e mi dovevano inviare il libro di Veronelli. Sono soddisfazioni no?
