Venerdì 13 febbraio l’amico scrittore Paolo Franchini presenterà insieme al sottoscritto il romanzo Taccuino di una sbronza
L’appuntamento è per le ore 21 presso il municipio di Galliate Lombardo (VA), una serata di parole, musica e gomiti alzati in collaborazione con il Cavedio di Varese.
Verrà proiettato il booktrailer, backstage e saranno fatte alcune letture tratte dal romanzo.
Noir: perché li scriviamo?
Oggi ho risposto ad un po’ di interviste riguardanti il NebbiaGialla appena concluso, MilanoNera, la mia attività di scrittore. Molte ricorrono puntualmente e a volte cerco di cambiare la risposta per essere un po’ originale.
Una domanda ricorrente è sul perché si scrivano gialli e noir.
Ecco una risposta che ho dato e che mi soddisfa.
Non scriviamo noir perché è di moda, lo facciamo perché è uno dei generi che meglio si presta a raccontare il nostro tempo.
Che ne dite?
NebbiaGialla numero tre: over the top!
Un vero successo : non lo dico io (che sarebbe vero campanilismo…) ma lo affermano tutti quelli (scrittori in testa) che ci sono stati e le foto (che metteremo a breve on line, per il momento accontentavi di quella di chiusura con gli autori) degli eventi: tutti gremiti. Bella soddisfazione per chi doveva parlare.
Anche quelli negli orari più “infelici” hanno funzionato alla grande. Sono stati insomma due giorni intensissimi ma molto gratificanti.
Tanti autori, tanto pubblico e una rassegna stampa mai così ricca. E poi, tanto per gradire, c’erano pure le Roversi’s Angels 😉
Peccato non esserci stati…
E tre!
Ci siamo anche quest’anno: torna domani il NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, la mia creaturina che Massimo Carlotto ha predetto diventerà il festival giallo e noir più importante d’Italia. Io ci spero 😉
Da oggi intanto è disponibile sul sito di Radio Base una mia intervista radiofonica in cui presento il festival.
Ma parlo anche de La mano sinistra del diavolo e di qualche messicano che leggerà quel libro su una spiaggia assolata bevendo Mezcal.
O qualcosa del genere.
Potete ascoltarla qui
Stasera parto per la Bassa: prima cena con gli autori e ultimi dettagli da sistemare. Poi domattina alle 10.30 ricomincia l’avventura. Vi aspetto!
(Nella foto, relativa alla prima edizione, c’è il sottoscritto insieme a Marcello Baraghini, editore di Stampa Alternativa)
Cinque e novanta euro per la Mano sinistra del diavolo
Roversi, tascabile ma diabolico
Esce in questi giorni l’edizione economica de La mano sinistra del diavolo il mio romanzo più conosciuto che quest’anno sarà tradotto anche in Spagna e sud America.
Avrà un prezzo davvero interessante: 5,90 euro e una nuova copertina che anche se non è proprio lo specchio della storia è comunque molto meglio di quella originale…
Lo scorso week end il Riformista e Radio Capital hanno parlato della nuova edizione definendo il sottoscritto il vero autore emergente della narrativa gialla italiana.
Vi riporto qui sotto l’articolo a firma Gian Paolo Serino apparso su Il Riformista e poi ripreso dallo stesso giornalista domenica 25 nello spazio libri di Radio Capital.

Roversi, tascabile ma diabolico
A detta di molti addetti ai lavori e di un numero sempre crescente di lettori che lo seguono nelle sue molteplici attività (dal blog MilanoNera all’omonima free press) Paolo Roversi è il vero autore emergente della nuova narrativa gialla italiana. Definito lo “Scerbanenco postmoderno”, per la capacità di ambientare i suoi romanzi in una topomastica metropolitana che diventa poetica dei misteri raccontati, Roversi arriva in libreria con l’edizione tascabile de La mano sinistra del Diavolo (Mursia, pp. 310, euro 5,90). Il suo romanzo forse più convincente insieme all’esordio Blue Tango, edito da Stampa Alternativa nel 2006, prima che arrivasse il clamore mediatico seguito alla pubblicazione lo scorso anno sempre per Mursia di Niente baci alla francese: un romanzo che ha fatto parlare molto perché tra le pagine si mette in scena l’omicidio del sindaco milanese (uno strano ma riuscito ed esilarante ibrido tra Albertini e la Moratti). Ad accrescere la popolarità di Roversi, oltre l’edizione tascabile, arriva anche la notizia che proprio La mano sinistra del Diavolo sta per essere tradotto e pubblicato in Spagna e Sudamerica (Via Magna Ediciones): un mercato molto difficile soprattutto per gli autori emergenti italiani. Ma la capacità di Roversi nel descrivere moventi e omicidi è molto diversa dalle convezioni più moderne del genere: nei suoi libri è l’ambientazione a creare l’atmosfera noir come pochi in Italia riescono davvero a fare. Con il protagonista che è un insolito e strampalato giornalista e hacker le indagini di carta di Roversi ci portano sempre a respirare sensazioni più che a regalarci immagini (tendenza che sta svilendo il genere). La sua scrittura è meno televisiva: sincopata, anche cinematografica, ma molto spesso vicina al teatro. Non a caso proprio La mano sinistra del Diavolo alla sua prima edizione si è aggiudicata il Premio Camaiore 2007 che ha lanciato scrittori come De Cataldo e Carofiglio. Una garanzia in più per tutti gli appassionati e soprattutto la certezza di trovare in Roversi un nuovo scrittore illuminante in quel baratro buio che è oggi il noir italiano.

