Pubblico qui di seguito una nuova raccolta di aforismi del vecchio Buk.
La prima parte la trovate qui.
Era un buon momento. Quello che non riuscivo a tollerare era il pensiero che un giorno tutto sarebbe finito in niente, gli amori, le poesie, i gladioli. Ci saremmo ritrovati imbottiti di terra come panini.
La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.
Hai una faccia interessante – disse Diana. – Cosa fai? Niente. Proprio il tipo d’uomo che preferisco.
Spero che la macchina parta. Spero che il lavandino non sia ingorgato. Sono contento di non essermi scopato una studentessa. Sono contento di avere problemi ad andare a letto con le donne che non conosco. Sono contento di essere un idiota. Sono contento di non sapere niente. Sono contento di non essere ancora morto. Quando mi guardo le mani e vedo che sono ancora attaccate ai polsi mi dico che sono un uomo fortunato.
– Qual’è l’impulso che la spinge a scrivere una poesia? – Qual’è l’impulso che la fa andare al cesso?
– Qual’è il consiglio che darebbe ai giovani scrittori? – Gli consiglierei di bere, scopare e fumare un mucchio di sigarette – E a quelli più anziani? – Se sono ancora al mondo, non hanno bisogno di consigli.
Come m’ immagino Dio? Capelli bianchi, barba lunga e niente uccello.
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