#NoirSide Manzini diventa regista, l’Incubo di Wulf Dorn, il nuovo Bosch di Connelly

Questa è una settimana davvero ricca di libri e di novità per gli amanti del giallo.  Quindi partiamo subito a testa bassa!


Oggi 9 giugno esce nelle sale il primo film di Antonio Manzini il creatore di Rocco Schiavone, dal titolo Cristian e Palletta contro tutti:
L’abbiamo intervistato su MilanoNera.

Come e quando è nata l’idea del film?
Era un racconto. In un periodo di non lavoro mi sono divertito a sceneggiarlo. Poi è arrivata una produttrice, Flavia Parnasi, che ci ha creduto e l’ha messo su. E’ stato tutto casuale, fatto fra amici, a basso costo con tanto cuore e amore.
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Da pochi è arrivato in libreria Incubo il nuovo romanzo di Wulf Dorn un caro amico di MilanoNera e del festival NebbiaGialla. Ecco cosa ci ha detto di questo nuovo romanzo: “Credo che questo sia il libro più “pauroso” che io abbia scritto, perché parla di qualcosa che ci coinvolge tutti, che tutti temiamo e che purtroppo prima o poi dovremo affrontare. I miei libri parlano sempre di paure che conosco.”
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Altra grande novità in libreria il nuovo romanzo di MICHAEL CONNELLY La strategia di Bosch che recensiamo qui.


Luca Crovi presenta Paolo Roversi a Leggendo Metropolitano 2016
Luca Crovi presenta Paolo Roversi a Leggendo Metropolitano 2016

Il mese appena cominciato, giugno, dà anche il via alla stagione estiva dei festival letterari. Ce ne sono decine in tutta Italia; la settimana scorsa sono stato ospite a un paio di questi. Vi racconto com’è andata ma sopratutto spiego le sei ragioni (più una) per cui gli scrittori partecipano a questi eventi.


SupereroiChiudo con una riflessione sui protagonisti seriali dei romanzi: dovrebbero rimanere sempre immutabili nel tempo o piuttosto invecchiare come il loro creatore? Ecco il mio punto di vista.

Anche per questa settimana è tutto, arrivederci alla prossima con #NoirSide


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Del perché un personaggio letterario dovrebbe invecchiare insieme al proprio autore

Negli ultimi mesi, come sapete, sono alle prese col mio personaggio seriale, Enrico Radeschi e la stesura del nuovo romanzo. Siamo alle battute finali ma proprio ieri, dopo un tweet e qualche commento, mi sono reso conto che il mio protagonista sta invecchiando con me.
Radeschi, dal 2006 ad oggi, è stato protagonista di quattro romanzi per adulti e di uno per ragazzi, oltre che di una ventina di racconti (approssimati per difetto).
vespagialla1Quando l’ho creato avevo trent’anni e lui altrettanti. Ora, dieci anni dopo, i segni del tempo hanno colpito anche lui . Certo Enrico veste sempre come un adolescente, porta le Clarks, gira col Giallone (anche se con la sua vespa del 1974 non so ancora per quanto potrà circolare…) ma, al tempo stesso, ha imparato molto dal suo percorso, dalle sue avventure. Sa da dove viene, i personaggi attorno a lui sono cresciuti, cambiati, alcuni scomparsi per varie ragioni.
Questo l’ha cambiato profondamente. E fatto crescere.
Come succede nella vita, no?
Per questo mi è venuto naturale raccontare un Radeschi che cambia nel tempo. Non mi piacerebbe scrivere di un personaggio statico, sempre uguale a se stesso, senza memoria e con un futuro (e un passato) cristallizzati. Forse perché credo mi assomigli e voglio che cresca (ed evolva?) insieme a me.
Alcuni autori decidono altrimenti per i loro eroi. Legittimo, ci mancherebbe, però un personaggio letterario che non invecchia è un po’ come il ritratto di Dorian Gray: sempre bello da ammirare ma con un segreto terribile nascosto che prima o poi andrà svelato.

Sei ragioni – più una – per cui gli scrittori vanno ai festival letterari

Alzarsi all’alba. Fuori diluvia pure. Prendere un metrò, poi un autobus e un aereo. Atterrare e, di nuovo, salire su un bus che ti porterà finalmente a destinazione, magari dopo un’ora di viaggio. Una volta lì, attendere il proprio momento, salire sul palco, presentare il proprio libro e poi prepararsi per la stessa trafila,  al contrario, per ritornare a casa.
Spesso è questa la giornata tipo di uno scrittore invitato a un festival letterario.
La domanda che sorge spontanea è: perché lo fa?
Ecco sei possibili risposte (che in tanti non ammetteranno mai):

  • Per le copie vendute
  • Per gli articoli sui giornali
  • Per vistare posti nuovi senza spendere una lira
  • Per nutrire il proprio ego
  • Per andare a pranzo\cena (e farsi dei selfie) con autori famosi
  • Per sedersi davanti a un pubblico numeroso che normalmente non si avrebbe

Ognuna di queste risposte è plausibile ma una, in particolare, mi convince più delle altre: per fare rete.
Che poi è la ragione per cui io frequento i festival (due lo scorso weekend LeggendoMetropolitano e Il festival delle Basse) .
I festival sono luoghi in cui si respira un’aria diversa (e ne so qualcosa anche come organizzatore e direttore del NebbiaGialla); momenti fondamentali per uno scrittore dove si fa cultura, si discute di cultura ma, sopratutto, (repetita iuvant) si fa rete. Occasioni dove ci si confronta con qualcuno che fa il tuo stesso mestiere con cui puoi discutere di editoria, di vendite, di promozione, di recensioni, di agenti letterari, di scrittura, di personaggi, di tendenze letterarie, di progetti passati e futuri…

Roversi, Polidoro e Ricciardi al Festival delle Basse 2016
Roversi, Polidoro e Ricciardi al Festival delle Basse 2016

Insomma: andare ai festival è faticoso ma ti arricchisce.
Sai che quando parteciperai a un festival non saranno il numero di copie che venderai che ti cambieranno la vita. Probabilmente dormirai poco e berrai troppo. Quello di cui però puoi stare certo è che ti confronterai con progetti nuovi ma, soprattutto, ritornerai a casa con un bagaglio di esperienze e di conoscenze accresciuto rispetto a quando eri partito. Sarai solo un po’ più stanco ma ne sarà (quasi sempre) valsa la pena.

#NoirSide I finalisti del premio NebbiaGialla, Freeman, Debicke, Strukul e appuntamenti noir

logo10anni1Giugno inizia col botto con l’annuncio dei quattro romanzi finalisti del Premio NebbiaGialla per letteratura noir e poliziesca 2016 giunto quest’anno alla sua settima edizione. Ecco chi sono.
In attesa di sapere chi la spunterà (la finale è fissata per il 3 settembre 2016 a Suzzara) potete leggere tre romanzi molto interessanti (ma anche molto diversi fra loro) che abbiamo recensito questa settimana su MilanoNera.

Eccoli:
La congiura di San Domenico di Patrizia Debicke
Ai morti non dire addio di Brian Freeman
Il Sangue dei baroni di Matteo Strukul 

Per quanto riguarda la scrittura creativa, che so interessare molto al pubblico di questa newsletter, vi segnalo l’incipit di un romanzo di Tibor Ficher che è davvero da prendere come modello per tutti coloro che desiderano cimentarsi con la scrittura…

Chiudiamo con un paio di appuntamento che mi riguardano anche in prima persona, due festival molto interessanti: Leggendo Metropolitano di Cagliari e il festival della Basse di Casale di Scodosia (PD).
Leggendo MetropolitanoIo sarò venerdì a Cagliari con Luca Crovi e sabato sera al festival delle Basse in compagnia di Massimo Polidoro e Giovanni Ricciardi.

Arrivederci alla settimana prossima con una nuova pillola di NoirSide.


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Un uomo della Bassa al festival delle Basse

Con un nome così potevo rifiutare?
Ecco dunque perché sabato 4 giugno – come si vede dalla foto qui sotto pubblicata sul sito – sarò ospite al festival delle Basse.
logo_head-1Sarà la penultima presentazione ufficiale di Solo il tempo di morire (l’ultima è una sorpresa e ve l’annuncerò appena mi daranno l’ok…)
Ci vediamo quindi sabato 4 giugno alle ore 20 alla VILLA CORRER, CASALE DI SCODOSIA (PD). Insieme a me, per un incontro dal tema Noir e gialli d’autore ci saranno gli scrittori Massimo Polidoro e Giovanni Ricciardi.
Vi aspetto.

basse2

 

I banditi della Milano criminale sbarcano in Sardegna al festival Leggendo Metropolitano

Scrivere libri aiuta a viaggiare. Non solo con la fantasia ma anche fisicamente. Grazie a Solo il tempo di morire, uscito nel febbraio 2015, ho percorso l’Italia in lungo e in largo (l’anno scorso col premio Bancarella molte tappe proprio in questo periodo dell’anno).

Nella homepage del festival con una foto di qualche anno fa...
Nella homepage del festival con una foto di qualche anno fa…

A settembre esce il nuovo romanzo pertanto le prossime saranno davvero le ultime presentazioni di questo libro che tanta fortuna mi ha portato.
Quella più vicina in ordine temporale sarà venerdì 3 giugno in una città da cui manco da molti anni: Cagliari. L’ultima volta c’ero stato a presentare Niente baci alla francese nel 2008, credo. Sabato sarò ospite di un festival molto importante giunto quest’anno alla sua ottava edizione: Leggendo Metropolitano. Tra gli  invitati ci sono Floris, Costantini, Cacciari, Abbate e tanti altri ancora.

leggendo metropolitana programma

L’appuntamento è alle ore 19.30 in piazza San Giacomo con l’incontro dal titolo Milano capitale dalla doppia faccia dove a presentarmi sarà l’inossidabile Luca Crovi.

Ecco i dettagli dell’incontro:

Milano è una città dinamica, efficiente, ricca di occasioni. È il vero centro del potere economico, è l’Italia che si specchia nei grandi numeri dell’Expo. Ma cosa si nasconde dietro l’immagine da esportazione? Dopo la stagione di Tangentopoli, la corruzione ha smesso di erodere le sue fondamenta? C’è anche una storia scritta dalla malavita fra gli anni Sessanta e Ottanta, che mostra un ritratto vivido e potente delle premesse oscure del nostro presente. Sembra che Milano capitale economica sia anche diventata la capitale immorale della nostra nazione. È solo una fase di passaggio oppure si può cambiare rotta?

leggendo metropolitano

Vi aspetto!