Esce oggi, 17 giugno 2016, l’edizione tedesca del mio fortunato romanzo Solo il tempo di morire. Lo pubblica la Ullstein la mia storica casa editrice di Berlino che ha già pubblicato anche Milano Criminale e due romanzi della serie Radeschi. Così come per Milano Criminale (che in Germania ha venduto moltissimo) anche il lancio di questo nuovo libro è in grande stile come potete vedere anche dalla foto qui sotto tratta dal catalogo della casa editrice e dalle quarta di copertina con lo strillo di Giancarlo De Cataldo. Una curiosità: hanno cambiato il titolo come spesso accade delle traduzioni. Suona tipo Il sole nero di Milano e non mi dispiace.
Se volete leggerlo in tedesco potete acquistarlo qui.
La presentazione del romanzo sul catalogo Ullstein
Per rimanere in casa nostra (e in tema di pallone dato che si stanno giocando gli Europei) segnaliamo questa bella antologia pubblicata dalla Sellerio dove trovano spazio alcuni grandi nomi del giallo italiano e non.
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Alla fine ho fatto mente locale e li ho riordinati: tutti i miei appunti di scrittura creativa. Magari un giorno ne farò un ebook o forse un libro. Chissà. Per ora sono solo una serie di post che ho scritto nel corso degli anni e che, ultimamente, ho ripreso a pubblicare. Siccome erano un po’ sparsi all’interno del sito li ho tutti raggruppati in un’unica categoria così che fosse facile trovarli e controllare, di tanto in tanto, se ci fossero pezzi nuovi. Ne seguiranno molti altri visto che ci sono parecchi argomenti che ho intenzione di affrontare…
Per iniziare e per scoraggiarvi (o per rendervi consapevoli di quello che vi aspetta se scegliete questa strada) potete cominciare leggendo questa poesia di Bukowski indirizzata proprio agli aspiranti scrittori.
Tutti gli altri post in cui si parla d’ispirazione, di scaletta (ma su questo ritornerò a breve perché me l’avete chiesto espressamente), di titoli, di copertine, di colonna sonora e così via li trovate qui.
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Tre giorni fra le vigne e le colline dolci dell’alto Chianti. Lontano da tutto. Solo buon cibo (che impari a cucinare da solo) e ottimo vino. Unico contatto con la realtà\civiltà il wifi perché quassù non sempre c’è abbastanza campo per telefonare. Quassù è Badia a Coltibuonoun’abbazia millenaria dove i padroni, discendenti de’Medici, producono vini di ottima qualità, anzi direi di qualità letteraria visto che Murakami ne ha citato uno in un suo racconto tessendone le lodi (“Tra le storie che ho scritto in Italia ce n’è una che si svolge a Lucca… due vecchi amici di liceo sono stupiti per quell’incontro casuale in quella città; vanno in una trattoria e davanti ad un camino scoppiettante si gustano funghi porcini accompagnati dal vino rosso Coltibuono 1983“) Lo scrittore giapponese non si è limitato a questo:è anche venuto appositamente all’abbazia per intervistare la proprietaria, Emanuela Stucchi Prinetti (qui il pezzo integrale).
La stessa folgorazione ha colto anche me. Fra le mura millenarie di questo ex monastero l‘ispirazione la insegui, la ricerchi e poi la trovi all’improvviso in un bosco, in un giardino all’italiana, in una cantina che custodisce bottiglie vecchie di quasi cent’anni…
Galleggia sui soffitti alti delle stanze, fra i volumi antichi della biblioteca, negli affreschi sui soffitti a volta dell’ ex-refettorio, fra i ciocchi scoppiettanti della sala del camino…
Un luogo perfetto in cui rifugiarsi a scrivere. Senza TV in camera così finalmente il kindle lo utilizzi fino a quando si scarica la batteria.
Nessuno disturba. Fuori, di notte, c’è un silenzio che a Milano te lo sogni e alla mattina senti gli uccellini cinguettare.
Ma non c’è stato solo riposo: in questi tre giorni, io e mia moglie, vestendo i panni dei Nati con la valigia, ci siamo dati da fare ai fornelli per cucinare alcune specialità toscane. E pure con profitto! Ho un diploma della chef Benedetta Vitali che lo attesta. Oltre alla galleria fotografica che vedete qui sotto, naturalmente.
L’ispirazione l’abbiamo cercata anche visitando a piedi le vigne e le cantine dell’Abbazia (dove ho scovato anche un Chianti dell’annata in cui sono nato io…) e, naturalmente, degustato.
Alla fine, l’ispirazione per un progetto letterario è arrivata. Ora vedremo se prenderà forma, come e quando. E se mai dovesse faticare a realizzarsi allora vorrà dire che torneremo a Badia a Coltibuono per cercare di afferrare quell’attimo fuggente di fervore creativo. Magari aiutati da un buon bicchiere di Chianti Classico.
Era il 1997 quando, dopo averli sottolineati, scelti, trascritti con la macchina per scrivere (una Olivetti 22) spedivo a Stampa Alternativa una scelta di aforismi di Charles Bukowski (all’ora e oggi mio autore feticcio) che l’editore decideva di pubblicare in una storica collana: i Millelire.
Raggruppai gli aforismi per categorie e scrissi una brevissima introduzione intitolata Un vecchio ubriacone dal cuore di poeta che potete leggere qui accanto.
Oggi quel libro di 32 pagine stampato su carta riciclata è disponibile gratuitamente per il download sul sito dell’editore. Lo potete scaricare e leggere a vostro piacimento, solo ricordatevi di dedicare un brindisi al vecchio Buk!
Questa è una settimana davvero ricca di libri e di novità per gli amanti del giallo. Quindi partiamo subito a testa bassa!
Oggi 9 giugno esce nelle sale il primo film di Antonio Manzini il creatore di Rocco Schiavone, dal titolo Cristian e Palletta contro tutti: L’abbiamo intervistato su MilanoNera.
Come e quando è nata l’idea del film? Era un racconto. In un periodo di non lavoro mi sono divertito a sceneggiarlo. Poi è arrivata una produttrice, Flavia Parnasi, che ci ha creduto e l’ha messo su. E’ stato tutto casuale, fatto fra amici, a basso costo con tanto cuore e amore. Leggi l’intervista completa
Da pochi è arrivato in libreria Incubo il nuovo romanzo di Wulf Dorn un caro amico di MilanoNera e del festival NebbiaGialla. Ecco cosa ci ha detto di questo nuovo romanzo: “Credo che questo sia il libro più “pauroso” che io abbia scritto, perché parla di qualcosa che ci coinvolge tutti, che tutti temiamo e che purtroppo prima o poi dovremo affrontare. I miei libri parlano sempre di paure che conosco.” Leggi l’intervista completa
Luca Crovi presenta Paolo Roversi a Leggendo Metropolitano 2016
Il mese appena cominciato, giugno, dà anche il via alla stagione estiva dei festival letterari. Ce ne sono decine in tutta Italia; la settimana scorsa sono stato ospite a un paio di questi. Vi racconto com’è andata ma sopratutto spiego le sei ragioni (più una) per cui gli scrittori partecipano a questi eventi.
Chiudo con una riflessione sui protagonisti seriali dei romanzi: dovrebbero rimanere sempre immutabili nel tempo o piuttosto invecchiare come il loro creatore? Ecco il mio punto di vista.
Anche per questa settimana è tutto, arrivederci alla prossima con #NoirSide
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