Il tempo della scrittura

Il tempo della scrittura è quel periodo (giorni, mesi, anni) che intercorre da quando vieni colto dall’idea folgorante al momento in cui finisci di scrivere il tuo romanzo. Non è definito ma non può nemmeno essere lasciato a sé stesso: non si scrive quando “si ha tempo” o quando “si ha voglia”.
Scrivere, se lo si fa per mestiere (o si spera di farlo) è una faccenda seria che richiede disciplina. Quindi bisogna stabilire in anticipo il tempo che si dedicherà alla scrittura.

Scrivete ogni giorno

Ne basta anche poco ogni giorno (una mezzora ad esempio) purché sia costante. L’assiduità nella stesura del libro (oltre a una buona scaletta) sono fondamentali per il raggiungimento del vostro obiettivo. La costanza accompagnata da un impegno giornaliero vi permettono di non “perdere il filo” della narrazione. Se abbandonate il vostro scritto a sé stesso per un mese quando lo riprenderete in mano non vi ricorderete più molti dettagli e sarete costretti a rileggerlo tutto daccapo. Quando invece vi applicate con costanza al vostro manoscritto (spinti dal sacro fuoco della scrittura) tutto sarà più semplice e la vostra narrazione più fluida.

Il mestiere di scrivere. Oggi.

Gli scrittori in erba, gli esordienti chi, insomma, è agli inizi nell’avventura letteraria pensa che una volta arrivati alla pubblicazione il più sia fatto. Be’ se ne siete convinti anche voi smettete di leggere perché il resto di questo post non vi piacerà.
Il ruolo dello scrittore, al giorno d’oggi, è diventato qualcosa di molto più complesso. Ora non basta scrivere un libro (se è buono è meglio ma per vendere non è necessario che lo sia…), mandarlo all’editore e continuare la propria vita come se niente fosse. Certo potete farlo ma probabilmente la vostra opera farà poca strada. A meno che non siate già un nome affermato, uno che è stato in classifica (e ci è rimasto per molto tempo). Una volta che il libro viene pubblicato inizia, infatti, una parte importante del lavoro: la promozione. In cosa consiste? E’ presto detto: presentazioni, incontri, interviste coi giornalisti…
Il tuo libro, e tu stesso in quel frangente, diventi un prodotto. E se piaci, la gente ti compra.
E’ il mercato bellezza.
A volte è dura, davvero dura, pensando che magari tu ci hai messo un anno e mezzo a scrivere (e a sudare e a non dormirci la notte) un libro (come questo) e tutto si decide in pochi secondi. In una battuta ad effetto o in un passaggio televisivo (nella trasmissione giusta, una ne esiste e tutti sanno qual è) che ti farà svoltare.
E nell’attesa? Un solo consiglio: continuare a scrivere. Tenere duro. Cercare continuamente di migliorarsi. E vale per tutti.