Una foto ricordo della bellissima (ed etilica) presentazione al Birrifico. Cheers!
La Milano di Roversi, una città senza speranza
Qualche giorno fa è uscito su Libertà il quotidiano di Piacenza un bel pezzo sul mio ultimo romanzo L’uomo della pianura.
“Sembra di trovarsi in un film di Fernando Di Leo, uno dei nostri migliori autori noir che traeva ispirazione da Melville e Scerbanenco”
L’integrale dell’articolo può essere letto qui.
Gran Tour Atto II de L’uomo della pianura
Il video racconto della seconda parte del tour di Paolo Roversi con il suo romanzo L’uomo della pianura (Mursia) che ha toccato Forlimpopoli,Sassari, Roma, Napoli e Lugano.
Il romanzo
E’ tornato, rigorosamente in sella alla sua vespa gialla del 74. Enrico Radeschi, il giornalista hacker, è alle prese con una storia di violenza, rapimenti e omicidi, ambientata tra la Bassa Padana e la Milano nera di ieri e di oggi. Tra bische clandestine, partite di eroina e giochi di potere, Radeschi affronta con coraggio e scaltrezza un criminale feroce: Hurricane. Crudele, spietato, imperturbabile. Il nemico pubblico numero uno. Paolo Roversi, con il suo nuovo romanzo, L’uomo della pianura, torna prepotentemente sulla scena letteraria milanese.
Schierarsi dalla parte del vaffanculo
A volte non trovo le parole, quando parlo con la gente.
Allora mi cito addosso e incollo qui qualche riga del mio romanzo “L’uomo della pianura“.
Concetti che disegnano una filosofia che mi dico, dovrei seguire più assiduamente
Radeschi brindava a Hoogarden in un bar anni ottanta di via Plinio.
«Al tirava innanz» come si dice nella Bassa.
Un brindisi da solo, ci stava da Dio. E magari anche un ristornate greco. Un ghiros per ricordarsi delle ferie. Forse l’avrebbe fatto. L’alcool scorreva come si conveniva e lui aveva deciso di mettersi dalla parte del vaffanculo. Che è una parte rischiosa ma che non scende a compromessi. Quando ti schieri da quella parte è tutto bianco o nero. Tutto giusto o sbagliato. Tutti grandiosi geni o miserabili stronzi. Le vie di mezzo non esistono. Sono per i senza cocones. Mettersi dalla parte del vaffanculo ti fa sentire leggero ma devi sopportarne le conseguenze. Rifiutando gli stronzi con cui non puoi più mediare; basta con le vie di mezzo, basta stare a sentire quell’idiota che un giorno ti potrebbe tornare utile, basta col dare corda a piccoli uomini in un mondo di nani.
Con le donne era diverso. Con alcune di loro si percorrono solo brevi tragitti. Estati, inverni. Una stagione di sesso, ubriachezza spensierata, grandi promesse. O nessuna.
Radeschi non prometteva mai. Semmai ometteva perché mantenere è sempre difficile, se non impossibile. Già era difficile finire la stagione.
Mille telefonate e messaggi, cene, brindisi, profumi. Notti brevi e serate lunghissime per parlare, raggiungersi, stare insieme. Poi da un giorno all’altro la stagione cambia, le telefonate si fanno meno frequenti, la voglia di vedersi che sciama, il desiderio di tagliare la città da parte a parte che viene meno.
Non restavano nemmeno le promesse, almeno. Con Carla era andata così. Dopo le vacanze, non programmate ma capitate, la bella stagione si era conclusa. Ed erano cominciate le piogge.
Fino alla sera precedente.
Ricordo di una cena al Birrificio
Una cena a base di cosciotto di maiale al Birrificio di Lambrate. Da non perdere!
MILANONERA XMAS PARTY
Venerdì 18 dicembre dalle ore 21 al Fridà Cafè (Via Pollaiuolo, 3-Milano), la MilanoNera Eventi organizza l’esclusivo XMAS PARTY
bollicine&panettun per tutti!
Tutte le persone che s’iscriveranno all’evento su Facebook lasciando la propria mail, oltre ad avere in omaggio una fetta di panettone e un bicchiere di bollicine, avranno diritto a partecipare all’estrazione di un buono di frequenza gratuita al laboratorio di scrittura I maestri del giallo (tutte le info qui http://www.milanonera.com/?p=3705 )che si terrà presso lo Spazio Milanonera (Via Galvani, 24) dal 16 gennaio al 25 febbraio.
