Non sono i gradi sottozero ma gli anni del vostro scrittore che domani prenderà l’ennesimo aereo del mese e volerà nella capitale scozzese per godersi un weekend etilico e festeggiare degnamente (sperando di non ridursi come Carlo Boschi) domenica 29 marzo i suoi trentaquattro anni!
Così come continuerà a festeggiarli da lunedì in avanti quando, nuovamente in aereo, partirà per Parigi dove rimarrà tutta settimana. E scriverà un po’ di capitoli del suo nuovo romanzo seduto a un caffè di Saint Germain con una blanche a portata di mano…
A writer in London: sounds good!
Venerdì scorso Londra profumava di primavera. C’era il sole e non faceva per nulla fredda. Una birra gelata e poi via nella bellissima libreria italiana della simpaticissima Ornella Tarantola per la presentazione del Taccuino.
Ad accogliermi un sacco di amici, lettori e curiosi. In primis il giornalista di Repubblica e amico Enrico Franceschini che mi ha presentato, e poi Stefano Tura, giallista ed inviato di Rai Due a Londra, il console (anzi la console se si dice così) italiano in loco, i conduttori e gli autori del programma radiofonico di RadioDue Colazione da Tiffany e un sacco di altra gente.
L’incontro è andato benissimo. Si respirava quell’aria di famiglia che si sente quando ci si trova tutti italiani all’estero. Tante domande e tanto interesse. E tanti brindisi a chiusura.
Detto questo lascio parlare, come sempre, le immagini.
Cheers!
London calling per il Taccuino
Sono un paio d’anni che manco da Londra (e non ne sentivo granché la mancanza devo confessare). Venerdì prossimo però ci torno volentieri per presentare in terra britannica il mio romanzo Taccuino di una sbronza. Mi presenterà l’amico\giornalista\bukowskiano Enrico Franceschini, inviato de La Repubblica dalla perfida Albione nonché autore della postfazione del romanzo.
Ci ospiterà il bellissimo Italian Bookshop di Londra in 5 Cecil court. La mappa per arrivarci la trovate qui. Si cominciano le danze alle ore 18.30 locali. E poi sbronza nei pub (come da copione).
Ulteriori informazioni sulla pagina di FB dedicata all’evento.

Writing in Paris
Sto lavorando al quarto romanzo della serie Radeschi. Ho sempre fogli da correggere in tasca e un taccuino al seguito per raccogliere idee e focalizzare.
Meglio se davanti ad una blanche nel quartier latin no?
Ecco alcuni scatti della mia personale ricerca dell’ispirazione a Paris 😉
Dans le Mètro

La piramide del Louvre

Notre Dame
Una peroni al bar del romano in uno dei Passages
L’Opèra

La luna piena sul louvre

Passeggiata con la tour sullo sfondo
Lo scrittore con la bottiglia: ciao Buk
Quindici anni fa spegneva la luce Charles Bukowski.
Uno strano tizio milanese di nome Carlo Boschi la riaccendeva… Ma questa è un’altra storia.
Oggi sono a Parigi e in un caffè della rive gauche brinderò alla memoria del vecchio con una birra e un taccuino su cui cercherò di buttare giù un po’ di idee. In fondo se faccio lo scrittore lo devo al vecchio Henry Chinaski, no?
Sull’ultimo numero di INSCENA, in edicola in questi giorni e scaricabile gratuitamente qui, c’è un mio pezzo dedicato a Bukowski. Un ritratto diverso dal solito credo intitolato “Lo scrittore con la bottiglia”.
Il pezzo integrale potete leggerlo sulla rivista io mi limito a ripotare la chiusa che mi sembra molto adatta per questa occasione.
Buk è come un buon vino: col tempo si affina e oggi, dopo molti anni dalla morte, si sprecano i seminari, le celebrazioni, le santificazioni,
le ristampe… La risposta è semplice: di autori che scrivono, e vivono, come il Vecchio hanno buttato via lo stampo.
Wuz: il Taccuino è una lettura che non dovete perdere!
“Se volete passare delle ore piacevolissime, allora questa è una lettura che non dovete perdere.”
Lo scrive Grazia Casagrande nella bella recensione pubblicata ieri sul portale letterario Wuz.
Eccone un estratto.
La storia è un po’ assurda, un po’ realistica: in fondo è il ritratto di tutta una generazione di trentenni milanesi.
I “fighetti” e gli alternativi, i bocconiani e i ragazzi dei centri sociali. Realtà spesso intercambiabili, perchè capita che, nel giro di pochi mesi, gli uni si trasformino negli altri e viceversa.
E poi c’è l’Italia e le sue alterne vicende politiche, le trasmissioni televisive, la fascinazione dei nuovi leader, e le nuove tendenze “culturali”. C’è la Milano dei vecchi bar e dei locali alla moda. Impossibile non riconoscere questo o quell’amico in uno dei personaggi descritti, questo o quel luogo conosciuto e frequentato…
L’articolo completo potete leggerlo qui.
