#NoirSide Salone del libro, Pulixi, Ellory e booktrailer con Pinketts #numero1

Qualche anno fa tenevo su un mensile una rubrica che s’intitolava NoirSide e che parlava del lato oscuro della nostra società ma anche di libri, eventi, curiosità. Tutto quello che aveva a che fare col noir.
Oggi quella rubrica riprende vita su questo blog e anche come newsletter (in fondo alla pagina il modulo per iscriversi e riceverla direttamente via mail): un appuntamento settimanale in cui cercherò di raccogliere gli articoli più interessanti apparsi in rete con particolare attenzione per quelli pubblicati da MilanoNera, NebbiaGialla e Calibro 9. Ma non solo.
Sarà una sorta di diario in nero di quello che è stato e che potrà essere.
Pronti? Via.
Salone del libro TorinoQuesta che si sta chiudendo è stata la settimana del Salone del libro di Torino (#SalTo16). Numeri in crescita rispetto all’anno scorso circa il 3,1% in più di visitatori sempre che poi non saltino fuori le solite polemiche sui dati gonfiati… Staremo a vedere. Io ci sono stato e, al ritorno, ho stilato un vademecum di quindici cose che ho imparato sul salone del libro che è stato molto apprezzato in rete e che potete leggere qui..
C’erano un sacco di amici scrittori tra cui Alessio Romano che stasera presento alla libreria il Mio Libro di Milano.
E veniamo al noir: ecco una recensione nel giorno dell’uscita del nuovo romanzo di Piergiorgio Pulixi e una bella intervista a R.J. Ellory

A chi avesse un manoscritto nel cassetto segnalo il premio letterario Coop for words : c’è tempo fino al 15 giugno per partecipare.

Infine una bella anteprima: il booktrailer del romanzo di Francesco G. Lugli Il risveglio della notte pubblicato da Novecento nella collana Calibro 9. Fra gli attori da segnalare la presenza di Andrea G. Pinketts.

Prima di salutarvi vlogo10anni1i ricordo che da qualche giorno sono stati diffusi i nomi dei sedici semifinalisti del premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca 2016 che potete leggere qui.
I primi di giugno verranno diffusi i nomi dei quattro finalisti!

Quasi dimenticavo: sabato prossimo presento il mio romanzo in un bellissimo castello a Sant’Angelo Lodigiano (Lo). Se foste da quelle parti…

Per questa settimana è davvero tutto. Arrivederci alla prossima con NoirSide.


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Quando i banditi arrivano nel salone delle feste del castello…

Sabato 21 maggio penultima presentazione di Solo il tempo di morire (Marsilio). Si terrà in un castello a Sant’Angelo Lodigiano (LO) nell’ambito della rassegna Buono come il pane.
Racconterò la storia dei banditi che cambiarono Milano alle 17.30 presso il Salone delle feste veneziane del castello Bolognini.
Volete perdervi un’occasione così chic?
Ulteriori informazioni sono disponibili qui

 

 

Quindici cose che ho imparato sul Salone del libro di Torino #SalTo16

Oggi si chiude il Salone del libro di Torino un appuntamento imperdibile per scrittori, lettori, addetti ai lavori. Da una decina d’anni sono un assiduo frequentatore della manifestazione tanto che oggi ho deciso di stilare un essenziale vademecum in quindici punti di ciò che ho imparato camminando per gli stand del Lingotto. Eccoli in ordine sparso.
Salone del libro accredito

  1. Alla maggioranza dei visitatori non frega nulla degli scrittori, vogliono vedere i vip (quest’anno eventi imballati per cuochi, cantanti e attori)
  2. Evitate di andarci il sabato e la domenica se non volete venire stritolati dalla folla
  3. Senza caffeina (e alcol) gli addetti ai lavori (editori, uffici stampa, personale di vendita negli stand) non arriverebbero mai vivi al lunedì sera
  4. Nelle foto sulla quarta di copertina gli scrittori sono tutti photoshoppati (o molto più giovani) e quando li incontri dal vivo rimani quasi sempre deluso
  5. Senza le scolaresche le giornate di giovedì e venerdì sarebbero praticamente deserte
  6. Tutti ti dicono “ci vediamo al Salone ok?” e poi non ti incontri mai.  Senza contare poi che tutti ti cercano (sms, whatsapp, telefonate) appena te ne sei andato o nell’unico giorno in cui non sei a Torino
  7. La maggior parte della gente al Salone compra gli stessi libri che trova nelle librerie o, peggio, quelli che si vendono anche negli autogrill e quindi non si capisce cosa ci vengano a fare…
  8. Gli scrittori che hanno smesso di prendersi troppo sul serio se la godono, gli altri rosicano di brutto perché non presentano nella sala Rossa davanti a cinquecento persone…
  9. Quando incontri qualcuno lo saluti con enfasi, grandi pacche sulle spalle. Poi appena si volta chiedi a chi ti sta vicino chi sia quel tizio che hai appena salutato come se fosse tuo fratello…
  10. Se non ci fossero le varie feste (Holden, Minimum Fax, ecc) metà degli addetti ai lavori e il sessanta per cento degli scrittori non metterebbero mai piede al Salone del Libro
  11. Gli stand di libri diminuiscono di anno in anno ma ne spuntano sempre di nuovi che non c’entrano nulla (quest’anno uno che vendeva solo popcorn)
  12. Gli agenti letterari diventano invisibili e si rinchiudono all’IBF dove, comunque, vendono i diritti di qualche altro autore…
  13. Alcuni, pur di dire che hanno presentato al Salone del libro, si mettono a fermare la gente che passa davanti allo stand del loro editore improvvisandosi banditori del proprio libro.
  14. Ogni anno tutti si chiedono perché il Salone del libro di Torino lo facciano a Torino e non a Milano e, ogni anno, la domanda rimane senza risposta
  15. Il lunedì sera gli editori pur di non rimpacchettare i libri praticamente te li regalano. Solo che non c’è quasi nessuno che ne approfitta perché ormai i padiglioni sono deserti…

Che fare? (per lanciare un libro)

Radeschi sta tornando. L’editor lo sta leggendo e dopo l’estate – a meno che io non abbia scritto castronerie inimmaginabili – il mio nuovo romanzo sbarcherà in libreria. Bene. Tutti contenti?  Quasi. A scoraggiarmi sono le statistiche: in un mercato editoriale dove vengono pubblicati  60.000 libri all’anno non è facile ottenere spazio. Si rischia spesso di venire travolti, anzi letteralmente sommersi, da questa marea di carta. Allora che fare per un lancio originale e diverso dal solito che non passi inosservato?
Viviamo in un’epoca fatta di velocità e di distrazione dove anche le recensioni a quattro colonne spesso passano sottotraccia. C’è bisogno secondo me, di una strategia nuova, di ripensare il modo in cui ci si approccia ai lettori.
Sì ma come?
Io ci sto ragionando e ho già qualche idea in testa che presto condividerò su questo blog e sui social network. Prima di esporla, però, mi piacerebbe sapere se voi avete qualche suggerimento, qualche intuizione originale per lanciare il romanzo. Se vi va scrivetemela qui, giuro che risponderò a tutti. E grazie in anticipo per l’aiuto!

Quella volta che ho ottenuto ventisettemila visualizzazioni grazie a un tweet

Mi piace twittare (anche quando scrivo) e commentare i fatti del mondo che ci circonda; penso sia questo lo scopo principale dei social network.
E siccome ho un’attitudine da nerd (come il buon vecchio Radeschi) spesso guardo anche le statistiche di questo sito e di Twitter.
Ieri sera una sorpresa: un picco di ben 27 mila visualizzazioni. Numeri da twitstar.
Cosa è successo?
Stamattina ho capito. Il TGCOM mi ha citato in un articolo in cui si faceva riferimento al sottoscritto come:

lo scrittore, giornalista e sceneggiatore Paolo Roversi, uno degli esponenti del cosiddetto noir metropolitano e per mestiere profondo conoscitore del mondo poliziesco.

Bello, mi son detto: che abbiano letto e recensito il mio ultimo romanzo (anche se un po’ in ritardo)?
Macché.
Tanto onore deriva da un tweet che ho postato ieri dopo un incidente (senza feriti per fortuna) in piazza della Scala a Milano.
tgcom2Sono felice che abbiano apprezzato l’ironia del dialogo che ho immaginato a bordo dell’auto della Polizia.

A pericolo scampato, si è lasciato andare all’ironia. “Vada ispettò! – twitta immaginando il dialogo tra i due agenti a bordo prima dell’impatto per l’azzardato sorpasso. – Vada che ci passiamo alla grande!”.

Mai come in questo caso la battuta è stata apprezzata. Comunque ne ho scritte anche molte altre di carine che trovate qui: follow me.

tgcom24

Solo il tempo di morire a San Giuliano in Giallo

Sabato 7 maggio alle 18.30 vi aspetto a San Giuliano Milanese alla libreria  LIBROPOLI di via Papa Giovanni XXIII, 11
Sarà una delle ultime occasioni (credo la penultima se ho fatto bene i conti) in cui parlerò di Solo il tempo di morire . Farò quattro chiacchiere con Sergio Farci e poi seguirà aperitivo.
L’evento apre la rassegna San Giuliano in Giallo. Vi aspetto!

sangiuliano